Come parlare al proprio target: 4 esempi di pubblicità di successo dal mondo

Come parlare al proprio target? Fevicol, Heineken, The Coca-Cola Company e Scentsible LLC ce lo insegnano 

Parlare al proprio target è un’arte. La Fevicol, la Heineken, The Coca-Cola Company e la Scentsible LLC ce lo insegnano, creando una connessione profonda col proprio pubblico.

Mi affascinano in modo particolare gli spot che riescono a entrare in sintonia con le persone 

  • utilizzando situazioni quotidiane, 

  • con una buona dose di umorismo e 

  • celebrando la diversità culturale. 

Il marketing può risuonare a livello personale, evocando emozioni autentiche e ricordi condivisi. Penso che gli esempi di pubblicità scelti per te in quest’articolo lo dimostrino a pieno. 

Seguimi nei prossimi paragrafi, tra fattori culturali tipici e presenza globale, tra situazioni del quotidiano e scene bizzarre, tutto e sempre dando al target la dovuta importanza. 

Quando una marca entra nei modi di dire – L’India e gli imperdibili spot della Fevicol

Immagine tratta da ndtvprofit.com

Penso che la comunicazione adottata per promuovere la Fevicol ci insegni molto su come parlare al proprio target.

Detiene il 70% del mercato indiano degli adesivi ed è così popolare che i loro slogan sono diventati parte delle conversazioni quotidiane per indicare un’attaccatura ostinata o un forte legame.

Per Shehzeen, una mia amica flamenca indiana, la Fevicol è “la colla più ampiamente usata qui, in India, sin da quando ero piccola”. È usata da persone di tutte le età, e ne esistono varie formule per usi diversi.  

L’espressione “Fevicol ka mazboot jod hai tootega nahi” è entrata nell’uso comune anni fa e, come conferma Shehzeen, significa grossomodo: “The joining strength of Fevicol won’t let it break” (La forza aderente della Fevicol non lo farà rompere”).
 
Dal 1959, le sue pubblicità sono diventate leggendarie, non solo per il loro umorismo ma anche per il loro impatto nella vita degli indiani. 
 
Molto prima di coinvolgere delle celebrità di Bollywood, la Fevicol ha utilizzato situazioni facilmente riconoscibili per imprimere il marchio nella memoria del proprio target, sfruttando anche la leva del divertimento. 
 
I loro spot ti accompagnano nel cuore della cultura indiana e, per chi ne fa parte o per chi l’ha studiata un po’, è facile cogliere i riferimenti culturali 

Alcuni ti sembreranno divertenti e paradossali: una coppia a bordo di un furgoncino viene inseguita da un ciclista, o il guscio di un uovo è così compatto da non rompersi. 

Inoltre, tramite gli esempi di pubblicità forniti dalla Fevicol, si ha la dimostrazione che anche i prodotti meno interessanti possono essere commercializzati in modo divertente se si pensa fuori dagli schemi.

La forza adesiva di questa colla è espressa in maniera perfetta anche tramite il logo: due elefanti, diretti in direzioni opposte, tirano con la coda due metà di una sfera. “Their glue is so strong that even two elephants can’t rip it apart” (la loro colla è così forte che nemmeno due elefanti possono farla a pezzi) commenta la dolce Shehzeen. 
La Heineken diventa “La Verde” per il suo 150° anniversario – Ecco un esempio su come parlare al proprio target

foto di Christian Gertenbach  

Persone di diverse etnie e nazionalità chiedono una Heineken con una varietà di nomi che i baristi faticano a capire. “Hekkene”, “Moneken”, “Heini”, “Hakkinen”. Ma come si pronuncia questo nome olandese? 

Non importa. Tanto, basta chiamarla The Green One, e a dircelo è l’azienda col suo spot Whatever you call us prodotto in occasione del suo 150° anniversario. 

È un esempio di comunicazione che parla al target partendo dalla sua realtà: non dal prodotto, ma dalle persone che lo consumano, e questo è un approccio coerente con altri spot del brand, in cui la connessione emotiva col proprio target viaggia sui binari della convivialità,

dei tipici luoghi di aggregazione, 

della realizzazione dei desideri (The Dream Island),

e, a volte, persino dell’entusiasmo dei tifosi della Champions League (The Negotiation). 😀 

Esempi di pubblicità dall’Argentina – Gli spot onesti della Sprite per dire Las cosas como son  

foto di Gift Habeshaw 

Connettersi con un pubblico giovane in modo autentico e schietto: questo era l’obiettivo principale della campagna del 2005 Las Cosas Como Son (“Le cose come sono”) lanciata da The Coca-Cola Company per promuovere la Sprite. 

Nel 2007, questa campagna è valsa il premio Gran Effie all’agenzia Ogilvy & Mather Argentina nella categoria Éxito Sostenido (Successo Duraturo).  

Rappresentando situazioni di vita quotidiana, si è scelto un approccio diretto e onesto e una buona dose di ironia. 

La volontà di distinguersi dalle classiche pubblicità idealizzate si nota anche dallo slogan: una frase come “Las Cosas Como Son” riflette la volontà di connettere con il pubblico target in modo profondo, parlando di situazioni che il pubblico vive davvero, che può riconoscere proprio perché raccontate senza filtri o abbellimenti.

Di questa campagna, ho scelto per te 4 esempi di pubblicità in cui il target può riconoscersi al volo: 

Dopo molti anni, sulla stessa scia ma ponendo un accento più forte sulla solidarietà, la Sprite ha lanciato la campagna No Estás Solo (Non Sei Solo), in collaborazione con Reddit (la trovi in inglese, nella versione You are not alone).

In questo spot, ragazzi e ragazze tra i 16 e i 23 anni scrivono delle confessioni online. Si sentono incompresi, finché sullo schermo non appaiono parole cariche di calore e comprensione a regalargli un sorriso (“Anch’io sono vergine…pensavo di essere l’unica…”). 

L’approccio schietto e carico di humour della Scentsible LLC – Come parlare al proprio target con ironia 

A chi non piacerebbe fare la cacca occultandone ogni traccia?

No problem, ci pensa la Scentsible LLC col suo profumatore per bagni Poo-Pourri. 

La sua particolarità o USP (Unique Selling Proposition) sta nella sua composizione a base di oli essenziali naturali che crea una barriera sulla superficie dell’acqua del water intrappolando, al di sotto, l’odore malefico.

I loro partner in crime sono stati gli Harmon Brothers (già noti per il famoso unicorno), il cui approccio schietto e carico di humour è in linea con il Tono di Voce dell’azienda. 

Leggendo questa intervista a Suzy Batiz su Forbes.com, scopro che il primo spot del Poo-Pourri diventato virale è stato Girls Don’t Poop. Oltre a ricevere 10 milioni di visualizzazioni in 2 settimane, gli è valso 4 milioni di dollari in back orders (ovvero in ordini accettati nonostante mancasse la merce in magazzino). 

Anche How to Poop at a Party merita: ti scappa mentre sei a pranzo dalla suocera e l’odore delle proprie feci è l’ultima cosa che vorresti presentarle.

Puoi mescolare puzze su puzze con spray super chimici o puoi persino farla in giardino… Ma la soluzione migliore è “ovviamente” il prodotto in vendita. Control the shituation with Poo-Pourri! XD

Giunti alla fine di questo viaggio, sono curiosa di sapere: conoscevi alcuni di questi spot? Scrivi pure nei commenti e fa’ delle proposte: se vuoi che parli di altri esempi di pubblicità diffusi in nazioni e culture specifiche, farò volentieri “un viaggio intorno al mondo”. 😀 
 
ps: grazie ancora a Shehzeen Cassum che mi ha aiutata a raccogliere preziosi riscontri sull’uso e sulla popolarità della colla Fevicol in India.
Picture of Giovanna Catanzaro

Giovanna Catanzaro

Copywriter

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